mercoledì 26 novembre 2014

FRONDA A 5 STELLE - DOPO LA DISFATTA, RIBELLI IN CALORE: IL DEPUTATO RIZZETTO SE NE FOTTE DEL DIVIETO DI ANDARE IN TV E CHIEDE A BEPPEMAO DI FARE AUTOCRITICA – E GRILLO LO SCOMUNICA: “LIBERO DI PARTECIPARE AI TALK MA NON A NOME DEL M5S”

Per la prima volta un gruppo di una dozzina di parlamentari si schiera apertamente contro Beppe Mao e difende la scelta del deputato Rizzetto che va giù duro contro Grillo “e i suoi cortigiani”: “Sarò cacciato? Non penso. Com’è il detto? Male non fare, paura non avere” - Il guru Becchi ammette: “C’è grandissima confusione”...

Emanuele Buzzi per il “Corriere della Sera

Walter RizzettoWALTER RIZZETTO
Bufera catodica per i Cinque Stelle. A due giorni dai risultati discussi delle Regionali, scoppia un nuovo caso, che si lega a doppio filo con il voto di domenica e ai mal di pancia che affliggono i parlamentari romani, da sempre divisi tra un’ala di fedelissimi e di pentastellati critici.
 
Il deputato Walter Rizzetto sfida i dogmi sul divieto di partecipazione ai talk show e va in onda su La7 a «Omnibus» per chiedere ai leader di fare «autocritica». La miccia è innescata. Beppe Grillo reagisce a stretto giro sul blog: «Rizzetto non rappresenta la posizione del M5S, né qualcuno gli ha dato questa responsabilità. Libero di dire la sua opinione e di partecipare ai talk, ma non a nome del M5S». Il deputato, a sua volta, controreplica («Non chiedo il permesso ai tuoi cortigiani», «Dai feedback ricevuti mi pare evidente che il problema ora sia più tuo che mio...»).
 
BEPPE GRILLO ALL'INCONTRO CINQUESTELLE DEL CIRCO MASSIMOBEPPE GRILLO ALL'INCONTRO CINQUESTELLE DEL CIRCO MASSIMO
Nasce una minicontestazione via social network. Per la prima volta in modo così massiccio, un gruppo di una dozzina di parlamentari si schiera apertamente contro il leader, difendendo la scelta del deputato. Su Twitter impazza l’hashtag #siamotuttiRizzetto. Gli animi si surriscaldano e lo stesso Rizzetto cerca di sedare la polemica. «La solidarietà che ho ricevuto mi sembra quasi eccessiva — spiega al Corriere —: in politica sono cose che capitano».
 
PAOLO BECCHIPAOLO BECCHI
Qualcuno sul web, sulla spinta del precedente di Marino Mastrangeli cacciato per le comparsate in tv, invoca anche l’espulsione. «Se sarò cacciato? Non penso. Com’è il detto? Male non fare, paura non avere», dice il deputato. Alla domanda se gli ultimi avvenimenti possano aver accresciuto la spaccatura in seno al Movimento, Rizzetto risponde con un «non me lo auguro», ma ormai il dado è tratto.
MARINO MASTRANGELIMARINO MASTRANGELI

Un altro deputato, Tancredi Turco, invoca un referendum web tra la base sull’ipotesi di tornare in tv, il capogruppo al Senato Alberto Airola bolla l’idea come «improbabile», ma non chiude al dialogo: «Potrebbe trovarsi un’ipotesi intermedia, potrebbe esserci un compromesso». Nessuna espulsione immediata per i contestatori, dunque — questa la sensazione che circola a Roma — ma attesa per vedere l’evolversi degli avvenimenti.

Ma ai fedelissimi l’uscita di Rizzetto non è piaciuta. «Quale valore ha portato al Movimento? — domanda Barbara Lezzi —. Se vai, comunque, devi organizzarti, non vai alla rinfusa».

La senatrice pugliese contesta anche l’idea lanciata da Federico Pizzarotti sul Corriere di organizzare un incontro per fare autocritica: «Lui ha sempre una parola di troppo. Era qui a Roma un mese fa, perché non è andato da Grillo? Perché non viene da noi a esporre le sue idee?».

Alberto AirolaALBERTO AIROLA
La sensazione è che i Cinque Stelle vivano una fase difficile. «C’è grandissima confusione — commenta Paolo Becchi —. Si tratta di un periodo iniziato dopo il voto sulle Europee e che per ora ha causato solo una perdita complessiva di lucidità». Sul caso Rizzetto l’intellettuale è lapidario: «Se scrivi sul blog che non si va ai talk show e poi ci va un parlamentare vuol dire che allora qualcosa non funziona». 
FEDERICO PIZZAROTTI CON LA MOGLIE CINZIAFEDERICO PIZZAROTTI CON LA MOGLIE CINZIA

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