lunedì 10 novembre 2014

Don Sergio Messina: Incontrare l’uomo nella fragilità

-M.C.- Lunedì. Pioggia. Non troppo freddo, ma gli sguardi sono, appunto, da lunedì mattina. Cupi. Uno sguardo furtivo di molti al giornale sportivo, un cappuccino e, via, lamentandosi della settimana in arrivo.
Iniziare una settimana con questa prospettiva – penso – non è di grande aiuto. Men che meno dovendo andare in una struttura, che accoglie persone anziane ed ammalate. Ciliegina sulla torta: appena entrato mi dicono di andare verso il sotterraneo, dove si trova la cappellina. Eppure sono certo che avrò delle sorprese.
#donSergioMessinaEntro. Don Sergio Messina, sacerdote, sta parlando di Gesù, in mezzo alle persone anziane. Alcune, in sedia a rotelle, si agitano. Tutti però hanno lo sguardo rivolto verso l'altare. E don Sergio parla con loro.
Gesù, entrato nel tempio, scaccia i mercanti. Gesù ci dice di non volere una religione commerciale: adesso che sono stato bravo, cosa mi dai in cambio?…
Piuttosto, nella nostra vita – quella concreta – noi siamo deboli e non dobbiamo aver paura di essere sinceri. Sinceri e dire: sono riuscito a far solo un gradino verso di te. E Dio, che vede nel segreto e che ci ama, ci perdonerà…
Poi la gioia nel canto. Insieme. E la comunione distribuita tra i banchi. E poi, alla fine, il saluto. A tutti. Uno per uno.
Don Sergio diventò sacerdote nel periodo del Concilio Vaticano II. Momento di grande fermento, studio delle Sacre Scritture, voglia di cambiamento. Prima insegnante di religione, essendo laureato in lettere.
Poi giunge la notizia. Devi andare all'ospedale Regina Margherita. Veder morire 1500 bambini non è per nulla facile. Perché non puoi più permetterti di parlare di astratta dottrina. Dopo viene il momento dell'ospedale delle malattie infettive. Sette anni e tanti altri morti. Poi i malati psichiatrici e tante donne, vittime di violenza.
Cosa vuole dirci don Sergio? Beati gli afflitti, beati i perseguitati… Cioè? Tre punti: la vita (amare la vita); la fragilità (riconoscerla come parte della nostra vita; il peccato è fragilità; prepararsi alla morte tutta la vita e, arrivati in punto di morte, riconoscere la presenza della vita); Gesù.
Quel Gesù che traspare nel segno di pace, ricambiato dal sorriso dei malati presenti alla Messa di don Sergio. 

http://www.articolotre.com/2014/11/don-sergio-messina-incontrare-luomo-nella-fragilita/

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