domenica 30 novembre 2014

Dimensioni parallele: potrebbero esistere davvero

mondi paralleli-Redazione- I mondi paralleli potrebbero non essere soltanto un'invenzione fantascientifica.
Una ricerca pubblicata sulla rivista Physical Review X e riportata da Repubblica, infatti, evidenzia come, in linea puramente teorica, essi potrebbero esistere davvero e non solo: sarebbero in grado di interagire tra loro.
Lo studio, condotto dai ricercatori dellaGriffith University a Brisbane e dall'Università della California a Davis, si basa su un modello matematico di 41 mondi paralleli, in grado di spiegare persino uno dei più importanti esperimenti della fisica quantistica, quello che dimostra la doppia natura della luce, che si comporta sia come un'onda che come un corpuscolo, una particella.
E' importante comunque sottolineare come gli scienziati, parlando dell'esistenza di altri mondi, intendono non realtà fisiche costituite da copie della Terra su cui vivono persone come noi. Infatti, attraverso la parola "mondo" si intende "soltanto" un intero universo dotato della complessità strutturale che oggi conosciamo grazie alla scienza. Inoltre, è altrettanto importante evidenziare come il risultato di tale ricerca sia puramente teorico: non si è trattato di alcun esperimento sull'esistenza tangibile di dimensioni parallele.
"L'idea di universi paralleli all'interno della meccanica quantistica è nata a partire circa dal 1957", ha spiegato Howard Wiseman, professore del Griffith's Centre for Quantum Dynamics. Questa ipotesi è stata formulata nella teoria dell''Interpretazione a Molti-Mondì da parte del fisico e matematico Hugh Everett III. In tale interpretazione, "ogni universo si divide in una serie di nuovi universi, ogni volta che viene effettuata una misurazione quantistica". "Dunque", spiega l'esperto, "diverse possibilità quantistiche trovano realizzazione". Rispetto a questa interpretazione, "gli scettici mettono in dubbio la realtà di questi universi, dato che essi non influenzano in maniera completa il nostro universo". "Il modello 'Interpretazione a Molti Mondi'", ha spiegato ancora, "è stato criticato per il fatto che non definisce quando avviene l'osservazione (che porta alla diramazione dell'universo in molti universi, ndr). Così, non è chiaro quanti mondi ci sono ad un dato tempo e le proprietà di ciascun mondo sono un po' confuse".

Il gruppo di Wiseman, pur prendendo spunto dalla teoria di Everett III, ha però sviluppato un modello diverso: "Il nostro approccio chiamato 'Many Interacting Worlds' (MIW)  è completamente differente, come suggerisce il nome stesso", continua Wiseman. In esso, infatti, la "diramazione" è assente e gli scienziati introducono una particolare interazione tra i mondi paralleli, che esercitano una forza di repulsione uno sull'altro. Questa stssa forza, come illustra Repubblica, sarebbe anche in grado di spiegare la differenziazione dei numerosi mondi e rappresenterebbe la chiave della potenziale spiegazione della meccanica quantistica: proprio dalla collisione tra i mondi, infatti, nascerebbero i fenomeni quantistici.

http://www.articolotre.com/2014/11/dimensioni-parallele-potrebbero-esistere-davvero/

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