mercoledì 19 novembre 2014

Di Battista e la telecamera nascosta: “Io di sinistra? Ma se mio padre è fascista!”

Alessandro Di Battista: "In Italia un condannato non può fare il bidello, ma può legiferare"-Redazione- Nel giorno in cui ilMovimento Cinque Stelle riunisce la destra nella mozione di censura a Juncker, depositata ieri a Bruxelles nelle mani della presidenza Schulz -ma che difficilmente potrà mai passare- c'è chi non può fare a meno di richiamare alla memoria una recente dichiarazione del deputato pentastellato Alessandro Di Battista.
Lui, tra i volti più noti del Movimento, è finito infatti al centro delle polemiche a fine ottobre, dopo essere stato avvicinato dal vicedirettore di Libero, Franco Bechis, che l'aveva definito "di sinistra". Telecamere nascoste, il giornalista gli aveva posto qualche domanda, a cui Di Battista aveva prontamente risposto: "Io di sinistra? Se mi conoscessi bene…se conoscessi bene mio padre, soprattutto…"
"Mio padre", aveva proseguito, "è un ex consigliere degli anni ’70 del Movimento Sociale Italiano di Civita Castellana. Mio padre non è di destra, è fascista. Sono due cose totalmente differenti. Ma non è anti-ebraico o anti-ebreo. Assolutamente no. Ma ha una visione di quel fascismo sociale…"
E sugli immigrati: "Dovunque vado le persone mi dicono: ‘Guarda, io non sono razzista, ma sono troppi'. Io non capisco cosa c’è di razzista nel dire: ‘Oggi i clandestini sono troppi’. Cosa c’è di razzista?", si è domandato, per poi ricordare un albergo, a Tropea, "invaso" da extracomunitari.

http://www.articolotre.com/2014/11/di-battista-e-la-telecamera-nascosta-io-di-sinistra-ma-se-mio-padre-e-fascista/

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