mercoledì 26 novembre 2014

Capaci bis. Di Matteo: “Andreotti aveva il compito di aggiustare il maxi-processo”

giulio-andreotti-Redazione- Andreotti aveva il compito di "aggiustare il maxiprocesso". Queste le parole del pentito di Cosa Nostra, Santino Di Matteo, nell'ambito del processo sulla strage di Capaci, in corso presso l'aula bunker del carcere di Rebibbia.
Secondo quanto raccontato dal collaboratore di giustizia, "dopo il verdetto, ci fu la reazione violenta di Cosa nostra perchè il patto non era stato rispettato. Quindi bisognava ammazzare tutti coloro che non avevano rispettato il patto. La politica non si era interessata".
"L'interlocutore di Andreotti", ha proseguito Di Matteo, "era il giudice Carnevale", già ribattezzato il giudice ammazza-sentenze. "A Palermo Lima doveva risponderne a Riina".
Di Matteo ha poi parlato dei rapporti tra Antonino Gioè, implicato nell'attentato di Capaci, e Paolo Bellini, considerato vicino ai servizi segreti. I due, secondo le ricostruzioni, sarebbero tra i fautori della cosiddetta "prima trattativa",  e tra coloro che suggerirono di andare a colpire il patrimonio artistico del Paese. "La mafia non legava con queste persone dei servizi segreti", ha però spiegato Di Matteo. "Riina sapeva che Bellini era legato ai servizi e disse di seguire questa cosa con delicatezza perche' alla base c'era lo scambio. Togliere il carcere duro a qualche boss e Bellini in cambio chiedeva il recupero di un'opera d'arte".

http://www.articolotre.com/2014/11/capaci-bis-di-matteo-andreotti-aveva-il-compito-di-aggiustare-il-maxi-processo/

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