martedì 18 novembre 2014

Cancro, Veronesi: ‘Dopo Auschwitz è prova che Dio non esiste’

Il cancro ha fatto allontanare l'oncologo dalla fede in Dio


Cancro, Veronesi: ‘Dopo Auschwitz è la prova che Dio non esiste’

Il cancro ha fatto allontanare Umberto Veronesi dalla fede in Dio. Lo racconta l’oncologo nel suo ultimo libro “Il mestiere di uomo“, nel quale afferma che “allo stesso modo di Auschwitz, per me il cancro è diventato la prova della non esistenza di Dio“. Secondo Veronesi non c’è modo per alleviare la sofferenza di due genitori che perdono un bambino a causa di un tumore inguaribile, non ci sono più verità rivelate secondo il medico.
Repubblica ha pubblicato alcuni estratti del suo nuovo libro, tra cui il passaggio su Dio:
Non saprei dire qual è stato il mio primo giorno senza Dio. Sicuramente dopo l’esperienza della guerra non misi mai più piede in una chiesa, ma il tramonto della fede era iniziato molto prima. Durante il liceo fui bocciato due volte, ero un discolo in senso letterale: non andavo bene a scuola. Di fatto sono sempre stato anticonformista, ribelle ai luoghi comuni e alle convenzioni accettate acriticamente, e questa mia natura mal si conciliava con l’integralismo della dottrina cattolica che era stata il fondamento della mia educazione di bambino
Anche la guerra ha segnato la vita di Veronesi, ma il cancro, ha scritto, è stato peggio:
A diciotto anni non volevo andare a combattere, ma finii in una retata e mi ritrovai con indosso un’uniforme che non aveva per me alcun valore e fui ben armato per uccidere altri ragazzi, in tutto e per tutto uguali a me salvo per il fatto che indossavano una divisa diversa.
Oltre alle stragi dei combattimenti, ho toccato con mano anche la follia del nazismo e non ho potuto non chiedermi, come fece Hannah Arendt prima e Benedetto XVI molti anni dopo: “Dov’era Dio ad Auschwitz?”.
La scelta di fare il medico è profondamente legata in me alla ricerca dell’origine di quel male che il concetto di Dio non poteva spiegare. Da principio volevo fare lo psichiatra per capire in quale punto della mente nascesse la follia gratuita che poteva causare gli orrori di cui ero stato testimone. Avvicinandomi alla medicina, però, incappai in un male ancora più inspiegabile della guerra, il cancro

La replica di Antonino Zichichi

Antonino Zichichi, fisico e presidente del World federation of scientists, ha replicato a Umberto Veronesi scrivendo su Il Giornale: “La scienza non ha mai scoperto nulla che sia in contrasto con l’esistenza di Dio. L’ateismo, quindi, non è un atto di rigore logico teorico, ma un atto di fede nel nulla
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