domenica 30 novembre 2014

Caduto in disgrazia per razzismo, lo scopritore del Dna vende il Nobel

watson-Redazione- Si chiama James Watson ed è tra gli scienziati che, nel 1953, scoprirono la struttura a doppia elica del Dna. Una rivelazione che, nove anni dopo, gli valse il premio Nobel, assieme ai colleghi Francis Crick e Maurice Wilkins.
Ma il futuro di Watson non è stato particolarmente roseo; tutt'altro. Colpa di una sua dichiarazione, datata 2007. Intervistato al Sunday Times, infatti, lo scienziato dichiarò che i neri non sono intelligenti quanto i bianchi. "In qualche modo", il giornalista "scrisse che ero preoccupato per la gente in Africa a causa del loro basso quoziente intellettivo…qualcosa che non si può dire", ha tentato di giustificarsi in seguito, spiegando che la sua uscita non era da considerarsi una frase dagli intenti razzisti, ma di cui si pente in ogni caso.
Così, dopo la polemica seguita all'esternazione, Watson si vide isolare dalla comunità scientifica e revocare qualsiasi incarico. E' caduto in disgrazia, tanto più che incredibilmente ha deciso di vendere il premio Nobel ricevuto. 
La vendita è affidata alla casa d'aste Christie's, in programma giovedì a New York. Dovrebbe portare nelle tasche dello scinziato fino a 2,2 milioni di dollari, anche se c'è chi crede che le stesse esternazioni razziste di Watson possano influire negativamente sull'asta.


http://www.articolotre.com/2014/11/caduto-in-disgrazia-per-razzismo-lo-scopritore-del-dna-vende-il-nobel/

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