domenica 30 novembre 2014

Bancarotta Urban Screen, ex ad Trenord Biesuz condannato a 5 anni e due mesi

Bancarotta Urban Screen, ex ad Trenord Biesuz condannato a 5 anni e due mesi

L'imputato è stato inabilitato all’esercizio di imprese commerciali e dagli incarichi direttivi in azienda per 10 anni e interdetto dai pubblici uffici per altri 5

Cinque anni e due mesi di carcere e 400 euro di multa. È la condanna inflitta oggi dal Tribunale di Milano a Giuseppe Biesuzimputato per la bancarotta di Urban Screen e per truffa e falso nei confronti di Ferrovie Nord Milano e Trenord, ora parti civili al processo e alle quali dovrà versare una provvisionale da 20 mila euro ciascuna. Biesuz, che è stato ad di Trenord, è stato inabilitato all’esercizio di imprese commerciali e dagli incarichi direttivi in azienda per 10 anni e interdetto dai pubblici uffici per 5. Subito dopo la lettura del dispositivo da parte del giudice Ilio Pacini Manucci, presidente della prima sezione penale del Tribunale, Biesuz in aula è sbottato: “Peggio di così….”.
I giudici, con la condanna a 5 anni e 2 mesi, hanno in sostanza accolto la richiesta del pm Sergio Spadaro. L’ex ad di Trenord, che è stato assolto per alcuni episodi di bancarotta, dovrà anche risarcire in altra sede le parti civili e cioè il fallimento Urban Screen, Ferrovie Nord Milano e la stessa Trenord, ai quali sono state riconosciute le provvisionali (immediatamente esecutive) al primo di 50mila euro e alle altre due di 20 mila euro ciascuna. Biesuz, che finì anche agli arresti domiciliari nel dicembre del 2012, è accusato di aver distratto circa 280 mila euro dalle casse di Urban Screen, la società che gestiva la cartellonistica pubblicitaria di cui è stato amministratore delegato dall’estate 2007 a quella successiva, e che è stata dichiarata fallita il 19 maggio 2011.
Secondo il capo di imputazione una parte consistente dei fondi sarebbe stata ‘stornata’ a favore di Pagaia, la società intestata alla moglie di Biesuz, mentre altro denaro sarebbe servito, per esempio per il noleggio di auto usata per “fini personali e extrasociali”. Inoltre, in occasione della sua assunzione ai vertici dell’azienda ferroviaria avrebbe dichiarato “falsamente” di essere “in possesso dei requisiti di onorabilità” previsti dalla legge, procurandosi così “l’ingiusto profitto relativo agli emolumenti corrisposti”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/18/bancarotta-urban-screen-ex-ad-trenord-biesuz-condannato-5-anni-mesi/1219437/

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