domenica 16 novembre 2014

Altro che favole! Tradotte le inquietanti versioni originali delle fiabe dei Fratelli Grimm

Biancaneve e i Sette Nani

(KIKA) - Per definire un posto bellissimo, si usa spesso la locuzione "luogo da fiaba". Se si è in un periodo particolarmente positivo della propria vita, si dice spesso "sto da favola!" Insomma, l'idea che abbiamo delle fiabe è sempre positiva, come fosse una sorta di raggio di luce nel grigiore della vita moderna o, nel peggiore dei casi, nel buio delle nostre esistenze. Colpa dei libri che ci hanno letto da bambini, in primis di quelle dei fratelli Grimm, che ci hanno portato a credere che nella vita ci fosse sempre un lieto fine e che il male e il bene fossero chiaramente riconoscibili. Peccato che quel che ci è stato letto e che ci ha indotto a illuderci fosse... una licenza poetica. Già, le fiabe dei fratelli Grimm non sono proprio come ce le tramandano dal 1800 a oggi.

Lo ha scoperto Jack Zipes, professore emerito di Germanistica all'università del Minnesota, che per diletto si è messo a leggere laprimissima edizione delle 156 fiabe dei Fratelli Grimm, datata 1812 e sempre per diletto, suo e nostro, e naturalmente dovere di cronaca, le ha tradotte nel volume "The original Folk and Fairy Tales of the Brothers Grimm: The complete first edition", svelando i cupi e inquietanti retroscena del mondo fatato.

Tutte le protagoniste dei cartoon della Disney trasformate per gioco in cover girl dei magazine più famosi dal Tumblr Petite Tiaras. Partiamo dalla copertina finta di Vogue che vede protagonista Biancaneve - Photo credits Kikapress

Jasmine è la ragazza copertina per Cosmopolitan - Immagine dal Tumblr di Petite Tiara, photo credits Kikapress

Pocahontas cover girl per Nylon - Immagine dal Tumblr di Petite Tiara, photo credits Kikapress

Campanellino sulla rivista InStyle - Immagine dal Tumblr di Petite Tiara, photo credits Kikapress

Cenerentola per Elle - Immagine dal Tumblr di Petite Tiara, photo credits Kikapress

Aurora sulla copertina di Glamour by Tumblr Petite Tiaras - Photo Credits Kikapress

Ariel cover girl per Seventeen - - Immagine dal Tumblr di Petite Tiara, photo credits Kikapress

Mulan per Harper Bazaar, immagine dal Tumblr Petite Tiaras - Photo credits Kikapress

Belle sulla copertina di Jalouse - Immagine dal Tumblr di Petite Tiara, photo credits Kikapress

Megara su Marieclaire - Immagine dal Tumblr di Petite Tiara, photo credits Kikapress

Tiana per Vanity Fair - Immagine dal Tumblr di Petite Tiara, photo credits Kikapress

Tra questi, la condotta licenziosa di Raperonzolo, che arriva a conoscere intimamente il principe che la deve liberare dalla torre in cui è prigioniera. Tanto intimamente che, come nella canzone di Lucio Dalla 4 marzo 1943 si accorge che i vestiti le vanno sempre più stretti e non capendone la ragione - ingenua! - chiede lumi alla mamma.
A proposito di mamme, colpisce la totale mancanza di senso materno nelle figure femminili dei fratelli Grimm: la mamma di Hansel e Gretel non è più in grado di mantenerli e, da archetipa problem solver, trova un pratico sistema per non nutrirli più, abbandonandoli nel bosco. Diverse volte, perché i due virgulti riescono sempre a ritrovare la via di casa. E che dire di Biancaneve? A chiedere al cacciatore di farla fuori non è affatto la matrigna cattiva di cui ci hanno parlato ma proprio sua madre, che evidentemente incapace di accettare l'accanirsi degi segni della vecchiaia, per essere certa che la figlia sparisca dalla circolazione chiede al cacciatore anche di riportarle fegato e polmoni della ragazzina. Così, per stare sul sicuro. O forse per farne un impacco di bellezza, chissà.

Simpatica anche la mamma di Anastasia e Genoveffa, le terribili sorellastre di Cenerentola: quando il principe si presenta a casa loro con la scarpetta di cristallo, le due poverette le tentano tutte pur di far entrare i rispettivi piedoni nella minuscola calzatura, ma purtroppo non c'è verso. Allora la madre, che sogna per loro un buon matrimonio, le invita a tagliarsi le eccedenze: "Qui c'è un coltello. Taglia un pezzo di piede, farà un po' male, ma che importa?", consiglia con teutonica pragmaticità. Dopo tutto, quale donna non ha sopportato dolori atroci pur di mettere un paio di scarpe evidentemente fatte per un numero di piede ben più piccolo? E se persino Julianne Moore ha lasciato fuori i mignoli per un red carpet, volete che diventare principessa non valga la candela?
So cosa state pensando: che queste versioni delle fossero un misero abbozzo da correggere. No, no: erano perfette in tutto e per tutto, e destinate a un pubblico adulto. Poi, però, i Grimm si fecero due domande e si diedero due risposte, autocensurandosi e riscrivendo le fiabeedulcorandole perché diventassero educative, le famose fiabe "con la morale".
A proposito di morale: Zipes non ci dice nulla dei principi azzurri, ideale di uomo da secoli sognato dalle donne. Forse la verità su questa figura è tanto più spaventosa di un pezzo di piede tagliato?

Gli abiti delle principesse Disney in vendita da ...


Cenerentola - Versace Cenerentola ha evidentemente dimenticato zucca e stracci e con l'aiuto di Versace ha fatto impazzire di invidia le sorellastre. Avvolta da un abito con corpetto a bustier e gonna ampia e voluminosa, la scarpetta di cristallo potrebbe persino passare in secondo piano: che te ne fai di un principe quando puoi avere un Versace? 

Mulan - Missoni Mulan abbandona gli abiti da guerriera per vestire il fascino di terre lontane. Missoni con tessuti sovrapposti e applicazioni floreali esalta la sua bellezza esotica e trasforma questo personaggio in una principessa affascinante. 

Pocahontas - Cavalli Pochaontas veste Roberto Cavalli: chi altri se no? L'abito monospalla animalier con spacco mozzafiato ci fa dimenticare dello straccetto di pelle animale del cartone animato. Per un abito del genere Pochaontas avrebbe sicuramente rinunciato alla sua terra per seguire John Smith in terre più civilizzate e modaiole. 

Rapunzel - Jenny Packham L'abito di Rapunzel è una creazione della stilista inglese Jenny Packham. Un vestito lungo e prezioso come questo non può assolutamente rimanere nascosto in una torre. Chissà che alla base della paura di uscire fuori dal suo mondo non ci fosse la disperazione di non aver nulla di carino da mettere...

La principessa Ariel - Marchesa Ariel viene interpretata da Marchesa. L'abito, neanche a dirlo, ha una linea a sirena (anzi a sirenetta) e la parte superiore sembra voler riprodurre delle conchiglie. Per un abito del genere Ariel avrebbe rinunciato (forse) anche al suo bellissimo principe.

Jasmine - Escada Jasmine ha dimenticato tappeti volanti, geni e principi. Veste Escada e non è mai stata così esotica e bella.

Biancaneve - Oscar de la Renta Biancaneve è stata vestita da Oscar de la Renta. Il disegno è molto fedele all'originale ma si impreziosisce di volumi e corpetto ricamato. Se una mela avvelenata può farti ottenere una collaborazione del genere...la voglio anche io! 

La bella addormentata - Elie Saab Per Aurora ha disegnato Elie Saab.La Bella Addormentata è forse la principessa più bella della storia. E' elegante, aggraziata e vive in un bosco senza sapere di avere sangue blu. Per il suo compleanno le sue zie, che in realtà sono le fate madrine, le confezionano un abito. Anche io vorrei due zie in grado di creare un abito come questo.

Tiana - Ralph & Russo Tiana, la prima principessa di colore Disney, è stata vestita da Ralph & Russo. In lungo e con un decolleté celato solo da veli preziosi, si dimenticherà facilmente dei brutti abiti da cameriera indossati nel film. 

Belle - Valentino Valentino interpreta Belle de La Bella e la bestia. Il color beige-cipria è inconfondibile e l'elaganza di questa mora Disney sarà perfetta con lo stile dei designer Chiuri e Piccioli.


https://it.notizie.yahoo.com/altro-che-favole-tradotte-versioni-originali-fiabe-grimm-121745304.html

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