lunedì 17 novembre 2014

ADATTOGENO

Il termine Adattogeno si deve a  Brekhman e  Dardymov,due medici olistici russi,che nel 1958 ne diedero la seguente definizione: "fattore non in grado di provocare se non minimi disordini  nelle funzioni fisiologiche dell'organismo,dotato  di azione normalizzante aspecifica e indipendente dalla direzione  dello stato patologico".
Gli sforzi e le tensioni  della vita moderna,originati da fattori ambientali e psicologici, producono facilmente  una sindrome da stress, e cioè la perdita dell'equilibrio  e della stabilità fra i vari organi del corpo e  dell'organismo nel suo insieme.Possono così insorgere diverse malattie quali l'ulcera gastrica, l'ipertensione arteriosa, le nevralgie, le nevrosi, ecc. Fattori  importanti per proteggersi dallo stress sono l' attività fisica  quotidiana, una dieta equilibrata, abitudini regolari di sonno e di alimentazione e un equilibrio  adeguato tra ritmo lavorativo  e riposo. In tal senso gli adattogeni  giocano  un ruolo   importante, aiutando l'organismo ad adattarsi allo sforzo mantenendo nel contempo  un soddisfacente equilibrio.
 I  gipenosidi  della Gynostemma Pentaphyllum si sono  dimostrati  sia nelle prove sugli  animali che nell’uomo  adattogeni altamente efficaci. Numerose ricerche di scienziati cinesi hanno confermato che essi  esplicano  un'azione bivalente  sul sistema nervoso centrale, calmando i nervi quando sono  eccitati  ed stimolandoli  quando sono depressi. Con la regolazione  del sistema nervoso centrale, attraverso il sistema simpatico e parasimpatico, e la modulazione del sistema endocrino, i gipenosidi  normalizzano  l'equilibrio funzionale fra gli organi del corpo,rinforzando la stabilità dell'organismo nel suo insieme e  aumentandone  la resistenza agli stimoli nocivi.

Studi Animali
 Zhou ed altri hanno dimostrato gli effetti adattogeni della  gynostemma pentaphyllum nei  topi, segnalando  che i gipenosidi hanno incrementato  la resistenza all’ ipossia (mancanza di ossigeno), al sovraccarico, alle stimolazioni elettriche e alle alte  temperature.
 Song  ha effettuato uno studio simile ed ha confrontato gli effetti della gynostemma  con il  ginseng. I risultati  confermano che entrambe le  piante  sono dotate di proprietà adattogene.

Prove Cliniche
La  Gynostemma è indicata per aumentare la reattività e la concentrazione  cerebrale durante le competizioni sportive. Il gruppo medico dell'Università di Guiyang l'ha sperimentata in oltre 300 atleti professionisti, compresi gli atleti della squadra di  pattinaggio nazionale della Cina.Tutti i soggetti  esaminati hanno riferito che l'utilizzo orale dell' associazione  gipenosidi/Danshen presa prima della gara li ha resi più vigorosi ed attenti, con i riflessi più rapidi e meno nervosismo. Un gruppo di controllo che assumeva il singolo estratto di Danshen  non ha ritenuto aumentate la stabilità e l'eccitabilità del sistema nervoso durante la competizione, pur  rilevando un incremento dell’energia fisica  e della resistenza allo sforzo.

L’associazione si è dimostrata efficace nell'insonnia dovuta  all’ ansia e all’ipereccitabilità,come rilevato dallo stesso gruppo medico dell'Università di Guiyang  che ne ha studiato gli effetti in 112 soggetti.Lo studio conferma che i gipenosidi  migliorano la qualità del sonno,con un tasso di efficacia  dell’89-95%.  

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