venerdì 28 novembre 2014

1. ECCO CHI ABBIAMO AVUTO COME PREMIER E IMMAGINE DEL PAESE, UN TIPINO CHE OGGI VAGHEGGIA DI DIVENTARE CAPO DELLO STATO! “SILVIO PREFERÌ STARE CON ME A PALAZZO GRAZIOLI CHE PARTECIPARE A UNA CENA PER L’ELEZIONE DI OBAMA. ERAVAMO QUATTRO RAGAZZE SUL LETTO CON LUI, MA IO MI ALLONTANAI PERCHÉ NON VOLEVO FARE UN’ORGIA” - 2. BARI CON LA PATTA APERTA, STARRING PATRIZIA D’ADDARIO: “RIMASI A PALAZZO GRAZIOLI PER FARE COLAZIONE E LUI MI DIEDE CONSIGLI SUL SESSO: MI DISSE CHE PER PROVARE PIACERE AVREI DOVUTO ACCONSENTIRE CHE AL RAPPORTO PARTECIPASSE UNA DONNA” - 3. “LA PRIMA VOLTA IO ERO L’UNICA VESTITA, LE ALTRE ERANO SENZA CALZE E SENZA SLIP. ERAVAMO VENTI, VENTICINQUE DONNE. IO E LUI ABBIAMO BALLATO, MI STRINGEVA, MI BACIAVA. MI HA PORTATO NELLA CAMERA COL LETTO A BALDACCHINO E LE FOTO DELLA SUA EX MOGLIE. HA VOLUTO CHE MI SDRAIASSI, C’ERANO TRE RAGAZZE E MENTRE MI STAVA TOCCANDO...” -


Fiorenza Sarzanini per il “Corriere della Sera

silvio berlusconi (7)SILVIO BERLUSCONI (7)
Pagava le donne Silvio Berlusconi e lo faceva direttamente. Gianpaolo Tarantini lo confermò a una delle ragazze ingaggiate per partecipare alle feste del presidente per convincerla ad accettare il rapporto sessuale: «Se succede ti dà 5.000 euro, ti può comprare anche una casa».

Giampaolo Tarantini foto da OggiGIAMPAOLO TARANTINI FOTO DA OGGI
Lo racconta proprio lei, Barbara Montereale, nell’aula del tribunale di Bari durante il processo contro lo stesso Tarantini e Sabina Began, accusati di aver gestito il giro di prostituzione per soddisfare le richieste del padrone di casa. E poi conferma di aver ricevuto «due buste da 5.000 euro ciascuna, anche se con lui non ci sono stata». Il resto lo fa Patrizia D’Addario quando ricorda «le buste sistemate sulla scrivania davanti alla camera con il lettone di Putin».
PATRIZIA DADDARIO E BERLU imagesPATRIZIA DADDARIO E BERLU IMAGES
Era il 2009 quando D’Addario decise di rivelare per prima che cosa accadeva nelle residenze del capo del governo, ammettendo di aver trascorso con lui la notte del 4 novembre 2008, quella dell’elezione di Barak Obama. Lo ripete adesso, dice di averlo fatto «perché lui mi disse che non avrei più avuto problemi. Ero felice, ero convinta che mi avrebbe aiutata perché mi aveva già promesso: risolvo tutto io, gli uomini non sono tutti uguali». E poi aggiunge: «Ho sempre detto la verità è la mia vita è diventata un inferno. Oggi però è la mia giornata».
PATRIZIA DADDARIOPATRIZIA DADDARIO
In tribunale arriva accompagnata da una psicologa che non la perde mai di vista. Piange più volte, racconta di avere «attacchi di panico e tremori». Ma quando le viene chiesto di raccontare i suoi incontri con l’ex Cavaliere, torna lucida, entra nei dettagli, si sofferma sui particolari.

patrizia d'addarioPATRIZIA D'ADDARIO
Il presidente Luigi Forleo decide di acquisire le registrazioni di quella notte che svelano i momenti più intimi, lei ricorda che «rimasi a palazzo Grazioli per fare colazione e lui mi diede consigli sul sesso: mi disse che per provare piacere avrei dovuto acconsentire che al rapporto partecipasse una donna».
patrizia d'addarioPATRIZIA D'ADDARIO
Parla per quasi quattro ore D’Addario. La prima volta «io ero l’unica vestita, le altre erano senza calze e senza slip. Era tutto pieno di farfalle. Anche i doni. Eravamo venti, venticinque donne. Io e lui abbiamo ballato, mi stringeva, mi baciava. Ricordo che c’era un cane che chiamava Fru Fru, disse che glielo aveva regalato Bush. Ora ho visto che si chiama Dudù. Poi mi ha portato nella camera dove c’era il letto a baldacchino e le foto della sua ex moglie. Ha voluto che mi sdraiassi, c’erano altre tre ragazze e a un certo punto, mentre mi stava toccando, io me ne sono andata in bagno perché non ho mai fatto un’orgia».
patrizia d'addarioPATRIZIA D'ADDARIO
Quella sera non accade niente, ma quindici giorni dopo torna a Roma e si ferma: «Andammo in camera con altre ragazze. All’ingresso della camera c’era la scrivania con sopra le buste. Le altre andarono via, io rimasi. Non mi diede soldi, promise che avrebbe risolto i miei problemi.


patrizia d'addarioPATRIZIA D'ADDARIO
Quando lo dissi a Gianpaolo, rispose che non era mai successo perché in genere regalava le buste oppure una macchina. Gianpaolo mi ha sempre detto che aveva bisogno dei favori di Berlusconi per la sua attività di imprenditore, che doveva raggiungere obiettivi importanti perché aveva già deciso di trasferirsi a Roma». 


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