venerdì 31 ottobre 2014

METRO C, CHE DISASTRO!

I romani dovranno attendere ancora a lungo prima di usufruire della nuova tratta della metro, la linea C. Un’opera, per una lunghezza totale di circa 25,6 km e 30 stazioni, il cui costo ammonta a 3 miliardi e 47 milioni di euro così suddivisi: 70% dallo Stato, 18% dal Comune di Roma e 12% dalla Regione Lazio. I tempi, però, si allungano: al 2014 sono in costruzione circa 21,5 km del tracciato con 24 stazioni. Insomma, ce ne passa di acqua sotto i ponti per concludere i lavori.
Ma non è tutto: il progetto definitivo della tratta Colosseo-piazza Venezia è già stato consegnato dal Consorzio Metro C ed è quotato, complessivamente, oltre 800milioni di euro. Una cifra da capogiro.
Da tenere in considerazione, inoltre, le spese variabili in corso d’opera che, di solito, oscillano tra il 10% e 15%.
Se è vero come è vero che la matematica non è un’opinione, la mini-tratta potrebbe sfiorare, addirittura, il miliardo di euro. Al che viene da chiedersi: quanti anni ci vorranno ancora per concludere i lavori? Quante altre risorse lo Stato, la Regione e il Comune – soldi dei contribuenti – dovranno essere stanziate?
A proposito: un mese fa il ministro delle Infrastrutture Lupi ha annunciato lo stanziamento di 145milioni di euro nel decreto “Sblocca Italia” per la tratta Colosseo-piazza Venezia. Una manna dal cielo per il sindaco della Capitale, Ignazio Marino: “Grazie alle misure contenute nel decreto Sblocca Italia, si sblocca anche Roma”, aveva commentato il primo cittadino.
Domanda: in che stato si trova l’appalto in corso della linea C?
La pena per la revoca dello stanziamento introdotta dal governo nello “Sblocca Italia” prevede, tra le tante clausole, il termine perentorio del 31 dicembre 2014 per la cantierizzazione. Il progetto definitivo è stato consegnato da Metro C a Roma Metropolitane lo scorso aprile, ma non è stato ancora né validato né approvato.
Poi c’è lo scoglio della burocrazia: dopo l’ok di Roma Metropolitane, dovrà essere indetta la Conferenza dei servizi e sottoposto all’approvazione del CIPE. Solo allora potrà partire la progettazione esecutiva con relativa valutazione/approvazione prima di poter arrivare alla consegna delle aeree.
Ma il tempo scorre e, in questi casi, è cattivo consigliere. Nell’atto attuativo, ad esempio, i precedenti passaggi erano stati stimati in un arco temporale di 90 giorni. Peccato, però, che i tempi di pubblicazione delle delibere CIPE, dopo serrate analisi ed accertamenti da parte dei tecnici, non sono stati mai stati inferiori ai quattro mesi.


Alessandro in Lotta

Alessandro Verga

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