venerdì 31 ottobre 2014

L'Italia fa schifo

Il Presidente dell'Autorità anticorruzione, Raffaele Cantone, ha ricordato alla Leopolda che l'Italia è al sessantanovesimo posto nella classifica mondiale sulla corruzione (www.forexinfo.it/corruzione-classifica-mondiale-2013); meno corrotti di noi, che siamo in compagnia di Kuwait e Romania, la Namibia e il Ghana.
Sono in Norvegia, a Bergen. Mi stupisco ogni giorno di una civiltà mai vista, lontana secoli luce dalla nostra: servizi pubblici al bacio; garbo e cortesia ovunque; rispetto dei diritti di tutti, e tutti consapevoli dei loro doveri. Qui la corruzione è bassissima: la Norvegia, in quella classifica, è appena quinta; la precedono Danimarca, Nuova Zelanda, Finlandia e Svezia.
A Bergen, chiusa tra vallate, per più di 200 giorni all'anno piove. Da noi piove molto meno, ma se il vecchio detto "Piove, governo ladro" contasse un giorno di pioggia per ogni misfatto effettivamente commesso da chi ci governa o amministra dovremmo tornare a imbarcarci sull'arca di Noè. Non saremmo soli, d'accordo, ma siamo pur sempre cittadini di un paese che un tempo era grande e ora fa schifo.

Massimo Arcangeli



Nella classifica dei paesi più corrotti, dov’è l’Italia? I nuovi dati del 2013


Il Transparency International ha pubblicato la classifica dei paesi più corrotti del mondo nel 2013. L'Italia, come del resto accadeva anche l'anno scorso, fa peggio di molti altri paesi in Europa e nel mondo.


Il Transparency International, l’organizzazione no-profit che combatte la corruzione su scala mondiale, ha pubblicato ilCorruption Perceptions Index 2013, la classifica dei paesi più (e meno) corrotti del mondo.
Questa classifica, pubblicata per la prima volta nel 1995, è uno dei più seguiti misuratori della corruzione a livello mondiale. Un gruppo di esperti prende in esame la corruzione percepita nel settore pubblico di 177 paesivalutando ognuno su una scala di valori compresa tra 0, "fortemente corrotto" (highly corrupt) e 100, "molto onesto" (very clean).
Nessun paese raggiunge il punteggio perfetto, anzi i due terzi delle 177 nazioni ottengono un risultato inferiore ai 50 punti; un elemento che indica un serio problema di corruzione su scala mondiale così come appare evidente in questa mappa multimediale dove la colorazione più scura indica un grado maggiore di corruzione:

I paesi più e meno corrotti

Secondo il Transparency International, i paesi meno corrotti del mondo sono:
  • Danimarca e Nuova Zelanda (91 punti),
  • Finlandia e Svezia (89 punti),
  • Norvegia e Singapore (86 punti),
  • Svizzera (85 punti),
  • Paesi Bassi (83 punti).
Dal lato opposto della lista, tra i paesi in assoluto più corrottitroviamo invece:
  • Somalia, Corea del Nord e Afghanistan (8 punti),
  • Sudan (11),
  • Sudan del Sud (14),
  • Libia (15),
  • Iraq (16).
Al diciannovesimo posto troviamo poi gli Stati Uniti (73 punti), preceduti dal Regno Unito al quattordicesimo posto con 76 punti.

L’Italia e l’Europa

Nella classifica dei 177 paesi, l’Italia è al sessantanovesimo posto, con un punteggio di 43 punti, uno in meno (dunque "meglio") rispetto all’anno scorso. Il grado di corruzione in Italia è più alto che in molti altri paesi d’Europa, fanno "peggio" di noi soltanto: RomaniaBulgaria e Grecia.

La classifica completa


La corruzione nel mondo

La corruzione, leggiamo nel documento del Transparency International, assume volti diversi: dall’educazione negata ai bambini, alle sorti delle elezioni decise col denaro piuttosto che con l’espressione pura del voto.
La corruzione è un fenomeno poco chiaro e segreto per sua stessa natura. Tutti conosciamo alcune delle forme con le quali si materializza, ma ci sentiamo spesso impotenti per fare qualcosa.Riconoscere il problema è soltanto il primo passo verso la soluzione di un fenomeno che non dovrebbe essere ignorato, come invece troppo spesso accade da parte dei governi.
È tempo di fermare la corruzione. I cavilli legali e la carenza di fermezza politica nei governi facilitano la vita alla corruzione nazionale e internazionale, sottolineando l’esigenza di intensificare gli sforzi per combattere l’impunità dei corrotti. 
– Huguette Labelle, Chair Transparency International.


Massimo Arcangeli Ma che Italia è mai questa?

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