venerdì 31 ottobre 2014

Atac, Marino boccia gli aumenti degli abbonamenti: "Penserei ad altre misure"
Il sindaco ai microfoni di Radio Radio ha dichiarato che avrà in merito una riunione con l'assessore alla Mobilità Guido Improta: "Secondo me il piano industriale deve partire dalle agevolazioni per i cittadini"

Non è convinto il sindaco Ignazio Marino degli aumenti alle tariffe degli abbonamenti Atac contenuti nel Piano industriale dell'azienda presentato ieri in commissione Mobilità. “Prima di pensare ad aumenti delle tariffe per chi usa l'autobus per andare a scuola o al lavoro, anche se sono ferme dal 2000, penserei ad altre misure” ha dichiarato ai microfoni di Radio Radio annunciando una riunione con l'assessore Improta. “Secondo me il piano industriale deve partire dalle agevolazioni per i cittadini”.

LE PROPOSTE - Marino avanza anche alcune proposte come “il biglietto notturno per i ragazzi o l'introduzione di una seconda persona affianco all'autista che non lasci conducente e autisti da soli. Voglio, insomma, mettere in atto misure che migliorino servizio” ha dichiarato. Tra le altre migliorie citate da Marino la "maggiore velocità di apertura o di chiusura dei tornelli alla metro, che ci ha consentito un aumento di quasi 50mila vidimazioni di biglietto in più che non prima non venivano pagati", e allo stesso modo "insisterò ancora con l'assessore per avere su alcune linee l'ingresso dalla porta anteriore almeno al capolinea, perché ho visto comitive di turisti che salgono sull'autobus e non pagano il biglietto: un italiano a Londra non potrebbe farlo, non capisco perché dovremmo consentirlo noi".

AUTO AL SENATO – Il sindaco si è poi soffermato sulle polemiche relative al parcheggio della sua auto al Senato spiegandone il motivo. “L'anno scorso quando sono stato eletto sindaco il prefetto mi chiese di accettare la scorta e la macchina della Polizia per protezione, io dissi di no, non volevo avere degli uomini che a spese dello Stato mi devono proteggere, non penso di avere questo pericolo” ha dichiarato. “Ci fu però comunque preoccupazione per la mia Panda, l'unica auto che possediamo a casa, e dissero che doveva stare in un posto sorvegliato dai Carabinieri, e il prefetto scelse questo posto, appunto vicino al Senato”. Poi ha aggiunto: “Ieri il prefetto ha detto che non esiste più nessun pericolo né per me, né per la mia famiglia e né per la mia macchina, e io sono strafelice. Se mi devo confrontare con il sindaco precedente, Gianni Alemanno, che a tutt'oggi ha un pericolo di vita e quindi il prefetto gli deve dedicare quattro uomini della Polizia di Stato, due ogni giorno, mentre il sindaco in carica non corre nessun pericolo, questa credo sia una notizia che posso festeggiare. Mi dispiace per Alemanno, ma sono strafelice per me che non corro alcun pericolo".

IL SONDAGGIO – Ai microfoni di Radio Radio poi Marino si è espresso anche in merito al sondaggio choc che ha bocciato la sua amministrazione. “Quello è un sondaggio che interessa solo le correnti dei partiti. L'altra sera sono stato quattro ore e mezza in un'assemblea affollatissima a Pietralata con 400 persone e abbiamo discusso della raccolta dei rifiuti, del decoro urbano, dei marciapiedi, della sicurezza nelle scuole e nessuno ha parlato di sondaggi o di correnti di partiti. Su queste ultime tra l'altro sono totalmente impreparato e se mi interrogassero sarei bocciato, ma credo che alle persone di questo non interessi assolutamente nulla: a loro interessa che noi lavoriamo sul migliorare i trasporti, i servizi e la qualità della vita delle romane e dei romani".

AREE PEDONALI IN PERIFERIA - “Non può essere così privilegiato solo il Centro storico di Roma, anche a Casal Monastero o al Laurentino 38 nasceranno zone e aree pedonali dove le persone potranno avere lo stesso livello di decoro urbano” ha poi detto il sindaco di Roma, Ignazio Marino, intervenendo a Radio Radio.


Alessandro in Lotta

Alessandro Verga

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