AG.RF
(riverlash) – Eletta per la prima volta deputato il 24-25 febbraio 2013 in Sicilia, dopo esser stata la più votata in Sicilia alle primarie del PD, Maria Tindata Gullo, detta Mariella, dovrà presentarsi domani, 2 marzo, dinanzi al Gup di Patti, cittadina in provincia di Messina di cui il padre Francesco è stato vice-sindaco. Infamanti le accuse che vanno dal falso ideologico al voto di scambio nell’ambito dell’operazione della polizia denominata “Fake”, che il 7 marzo dello scorso anno portò all’emissione di 12 misure cautelari: 7 ai domiciliari e 5 obblighi e divieti di dimora.
In effetti l’accusa di falso ideologico è legata a un cambio di residenza.
Tra i 100 imputati per i quali il procuratore capo Rosa Raffa e il sostituto Rosanna Casabona hanno chiesto il rinvio a giudizio, figurano, oltre alla parlamentare e al padre, il nipote di Francesco Gullo, Luigi Gullo, candidato a sindaco alle scorse amministrative, l’ex commissario della polizia municipale Carmelo Lembo, i consiglieri comunali Domenico Pontillo, Pasqualino La Macchia e Filippo Tripoli, l’ex consigliere comunale Alessio Arlotta, e l’attuale vice comandante della polizia municipale Maria Mazzone.
Le accuse ipotizzate nei loro confronti vanno, a vario titolo, dal falso ideologico in concorso alla distruzione di documenti, dal voto di scambio all’omissione in atti d’ufficio, al falso e truffa ai danni di ente pubblico.
Il Comune di Patti si è costituito parte civile nei confronti di alcuni tra gli imputati.
http://www.riverflash.it/wordpress/?p=29808
Nessun commento:
Posta un commento