sabato 23 febbraio 2013

Pantellini

Fonte: http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/ad00_09i.htm
 
HO VINTO IL CANCRO!

Lo afferma da diversi anni il professor Gianfranco Valsè Pantellini,
biochimico fiorentino, membro della Accademia delle Scienze di New York.


di Orazio Valenti

[Il prof. Pantellini]Ma cosa è il cancro? Molti di noi si chiedono con pensiero sgomento al solo pronunciare questa parola.

"La materia vivente, prima di organizzarsi, miliardi di anni fa, era un cancro - risponde semplicemente il biochimico - cioè ogni particella organica andava per i fatti suoi in una caotica lotta di sopravvivenza".

È un po’ quello che succede oggi fra gli individui terrestri... - ribatto.

"Pressappoco. - annuisce il professore - Aggiungo di avere appurato come è rinato il problema, ed un valido rimedio".

Per chi non lo conosce, dico subito che non si tratta di un giovane scienziato in cerca di pubblicità, ma di uno dei pochissimi «saggi» rimasti, che porta con disinvoltura mentale e fisica i suoi 82 anni, e che da cinquant’anni è impegnato, col suo grandissimo e spirituale amore per l’umanità intera, nella ricerca sul cancro e malattie degenerative. Fin dagli anni trenta si è incontrato con massimi scienziati e sempre conserva la freschezza degli antichi rimedi, oggi tristemente abbandonati.
Mi affretto a chiedere:

Professore, ha dunque scoperto le cause del cancro?

Il prof. prende un libriccino ed alcune foto dicendomi:

"Nei nostri progenitori colpiti da malattie cardiovascolari, il sangue produsse sostanze proteiche enzimatiche con facoltà protettiva delle vene. Questa raffinatezza, però, in caso di debilitazione, diviene generativa per certi vasi sanguigni. Lei si ricorda quando si diceva che un grosso stress manda il sangue in acqua? Ecco, è proprio vero! e glielo spiego: attraverso la vena posta in distonia, i globuli rossi fuoriescono nei liquidi esterni e si disciolgono; da qui la causa della sindrome di cachessia e neoplasia per i tessuti. Se vogliamo approfondire il meccanismo, il cancro deriva dai processi di angiogenesi: la angiogenesi produce capillari sia esternamente che internamente. Ad esempio i polipetti tumorali sono capillari che penetrano nella cellula portandovi tanto di quell’ossigeno che la cellula non può eliminare, con formazione nel citoplasma di acqua ossigenata ed ossigeno atomico che la avvelena.
Queste cellule si staccano, girano per l’organismo, attaccano le altre cellule sviluppando tumori in ogni tessuto. Non esistono tumori benigni o maligni, la differenza è nel tipo di tessuto colpito. Oggi, purtroppo, questa fragilità è diventata genetica ed il male si diffonde nel mondo in modo geometrico".

Come ha scoperto tutto questo? - chiedo.

"Da anni studiavo questi fattori, ed il più bell’esempio che le posso fare è proprio il mio caso personale: ero malato di cancro da un anno. Posto sotto terapia mia, avverto i familiari e vado all'Ospedale di Bologna dove mi fanno gli accertamenti ed in particolare l’esame del Sigma e del Colon.
L’istopatologo, attraverso l’endoscopia del Retto ha visto la neoplasia ed un’ombra che proseguiva lungo il colon; credeva che fosse il tumore di 11 centimetri e mi fa i prelievi. Ma io gli dico: «No!, lei si sbaglia». Il 22 Febbraio 1999 entro in ospedale ed il 23 vengo operato dopo di essermi rasato da solo.
Sa come è andata? L’operazione, invece di durare tre ore come programmato, è durata 45 minuti con una grande sorpresa: invece di trovare una grossa neoplasia, ce ne erano 2 piccole in regressione".

Dunque aveva funzionato la sua cura.

"Certamente. Ma questo dimostra che a volte, per azione angiogenetica, possono formarsi a breve distanza tumori genetici. Pensi che appena rientrato in camera, al risveglio ho fumato, dopo 9 giorni ho tolto i punti, mangiata pasta asciutta e sono tornato al lavoro".

Che relazione c’è dunque col processo angiogenetico?

"Questo è il processo della diffusione dei tumori ed il suo enorme aumento nel mondo è dovuto alla angiogenesi ereditaria che fu descritta dal dr. Durck nel 1904 in un atlante di patologia generale dei tumori con disegni di varie strutture.
Ecco le foto di cosa è successo all'angioma di un mio paziente. Si vede un basidioma trasformato in carcinoma da terapie radianti. Intorno ci sono capillari creati dalla Angiogenesi e che portano sangue ossigenato al tumore per alimentarlo. Però dopo che gli ho proposto la mia terapia con ascorbato, si è rimarginato".

Ecco, lei parlava della sua terapia, ce la può illustrare?

"Nelle nostre cellule vi sono ogni attimo migliaia di reazioni chimiche simultanee, compresa la lotta tra gli enzimi chiamati superossidodismutasi ed i famosi radicali liberi detti i distruttori. Nel caso in cui i radicali dovessero aumentare od il gene che costruisce le SOD non funzionasse bene, entro 24 ore la cellula diventa cancerogena. Da una quarantina d’anni ho scoperto l’efficacia di una terapia antiossidante, che va in aiuto delle SOD, ed è l’Ascorbato di Potassio. Questo, attraverso la ristrutturazione della pompa sodio-potassio sulla membrana cellulare, penetra nella cellula non solo riportandovi il potassio che viene espulso dalla degenerazione, ma ricomponendo le catene dei messaggi genetici. La cellula, rimessa in ordine, non viene più attaccata dal cancro. Questo prodotto è come un integratore alimentare senza alcuna tossicità. I risultati clinici, attestabili, dimostrano che in 17 pazienti su 20, la riduzione della sintomatologia varia tra la completa guarigione e la regressione variabile. Nel caso dell’angioma, l’ascorbato blocca l’azione dell’ossigeno nelle cellule e ferma il processo. Anche il prof. Folkman negli USA ha messo a punto un sistema per combattere questa proliferazione di capillari, strangolandoli chimicamente con angiostatina ed endostatina. È una via parallela, ma la mia agisce dall'interno delle cellule come preventivo".

Forse una causa dominante è lo stress della vita moderna e l’inquinamento in cui il nostro corpo è costretto a sopravvivere?

"Sicuramente. Infatti come si spiega che nel 1936 in Italia c’erano 7.000 morti e 20.000 malati l’anno, mentre oggi ci sono 190.000 morti e 2.500.000 malati?"

Il rimedio c'è, il problema è che non costa nulla!
In conclusione i risultati positivi, dove non ci sono tornaconti economici, stranamente non vengono considerati, mentre la chemioterapia distrugge l'organismo spesso prima del tumore.
La prevenzione dei tumori potrebbe essere per qualcuno, in termini economici, un danno incalcolabile. Sempre più studiosi sono daccordo col ginecologo tedesco Muller, secondo il quale il 70% dei nati morti, o focomelici, è dovuto ai farmaci.
 

Fonte: http://www.celestinian-center.com/SALUTE-PREVENZIONE.html


ASCORBATO DI POTASSIO
 (SALUTE E PREVENZIONE)
I protocolli antiossidanti: L'ASCORBATO DI POTASSIO

Studi e ricerche sull'Ascorbato di Potassio del dott. biochimico GIANFRANCO
VALSE' PANTELLINI.


Gianfranco Valsè Pantellini laureato in chimica pura ad indirizzo organico
biologico.
Lavorò fin dal 1946 con il Prof. Giocondo Protti al Centro autonomo Tumori
di Ancona, seguendo indagini di ricerca enzimatica dei lieviti e dell'azione
Piroerte dei medesimi nei confronti della cellula neoplastica.
Partecipò con comunicazioni personali ai congressi di cancerologia di
Firenze, Cremona, BadenBaden, New York, ecc.
Seguace del pensiero scientifico atomistico dei maestri Saent Gyodgyi ed E.
Maiorana, tenne contatti con studiosi di vari centri di ricerca
parallelamente alle ricerche di Linus, Pauhng, Kemberg, Marks, Lapis,
Zsende, Kervran.
Appartenne ad un gruppo internazionale di ricerca sul cancro con metodiche
non convenzionali, per questo venne eletto Membro dell'Accademia delle
Scienze di New York, Usa, e della Società Internazionale di Criochirurgia.



PREMESSA

Nell'organismo umano, i processi metabolici di base a livello cellulare sono
di tipo bio-chimico-fisico
Il corretto funzionamnto cellulare è regolato da quattro cationi: SODIO,
CALCIO, POTASSIO e MAGNESIO, attraverso i processi di legami reversibili che
influenzano le reazioni di ossidoriduzione. In particolare il Potassio è
considerato il catione guida (cofattore) dei processi metabolici
intracellulari. l'organismo sano si contraddistingue per il corretto
funzionamento della pompa Sodio-Potassio. L'acido ascorbico, che è un
fortissimo antiossidante, si comporta come "veicolo trasportatore" per il
Potassio, mantenendo o riportando la sua concentrazione intracellulare ai
valori corretti. Infatti uno squilibrio di questo catione è il segnale che
l'organismo è a rischio di processi degenerativi e porta come conseguenza lo
sbilanciamento degli altri cationi.
L'importanza del potassio per il metabolismo cellulare e la sua carenza
nelle patologie  degenerative è nota in letteratura fin dagli anni '30.
Durante la degenerazione, c'è una perdita di potassio intracellulare a
vantaggio del sodio (alterazione della pompa sodio/potassio), con
conseguente sbilanciamento elettrolitico. Questo evento, che completa una
catena di processi bio-chimico-fisici complessi, ha un peso decisivo nella
proliferazione incontrollata delle cellule degenerate perchè il potassio è
un elemento che gioca un ruolo decisivo nella regolazione dell'attività
metabolica di enzimi e proteine.
La perdita di potassio è legata ad una degradazione di particolari strutture
proteiche ed enzimatiche conosciute con il nome di anelli pirrolici e
l'unico modo per reintegrare questa perdita è attraverso la somministrazione
di ascorbato di potassio.
L'acido ascorbico, oltre all'effetto antiossidante, si comporta da veicolo
di trasferimento intracellulare per il potassio ed è in grado di sostituire
le strutture pirroliche degradate.
Nell'esperienza del biochimico dott. Gianfranco Valsè Pantellini questi
fatti producono un arresto nel processo di proliferazione incontrollata, un
riequilibrio degli elettroliti con ripristino del corretto metabolismo
cellulare ed un ripristino del corretto funzionamento cellulare.
L'ascorbato di potassio non è una metodica alternativa perchè agisce sui
meccanismi cellulari fondamentali e può essere considerata come una metodica
biochimica di base.
L'interesse per l'agente antiossidante ascorbato di potassio è legato
appunto agli straordinari effetti contro le patologie degenerative, ed i
tumori in particolare, percvhè agisce per ripristinare il corretto
equilibrio di potassio intracellulare, alterato dalla patologia
intracellulare.



LA PREVENZIONE

L'Ascorbato di Potassio interviene per riequilibrare i meccanismi che sono
all'origine dei processi degenerativi ed agisce anche per POTENZIARE LA
RISPOSTA IMMUNITARIA DELL'ORGANISMO ALLE AGGRESSIONI DI "AGENTI ESTERNI".
Si capisce quindi l'importanza di una corretta prevenzione basata
sull'impiego di Ascorbato di Potassio, la cui efficacia preventiva potrebbe
esssere indagata attraverso un'indagine epimediologica adeguata.
Per l'assenza di tossicità e di effetti collaterali (a meno di intolleranza
alla Vitamina C) l'assunzione del composto può essere protratta a tempo
indeterminato.

LA RICERCA

La ricerca sull'Ascorbato di Potassio viene condotta dalla Fondazione
Internazionale Valsè Pantellini insieme con il Dipartimento di Sanità
Pubblica dell'Università di Parma e con l'Istituto di Mutagenesi e
Differenziamento del C.N.R. di Pisa.
Attualmente questa collaborazione ha portato a presentare due relazioni ai
Congressi Internazionali di Atene (Giugno 2001), organizzato dall'Institute
of Physics, che evidenziano le caratteristiche antiossidanti e non tossiche
del composto.
E' in corso di completamento un articolo scientifico con i contenuti di
queste relazioni da sottomettere per la pubblicazione all'autorevole
"Anticancer Research".

COS'E' E COME SI USA

L'Ascorbato di potassio è un sale ottenuto dall'acido ascorbico, facilmente
solubile in acqua, che si ottiene mettendo insieme acido L-ascorbico
(Vitamina C) e bicarbonato di potassio in forma cristallizzata purissima.
I due componenti, già dosati, devono essere mantenuti separati e protetti
dall'umidità e dalla luce, essendo igroscopici e fotosensibili
(particolarmente l'acido ascorbico).
L'Ascorbato di Potassio si ottiene sciogliendo i due componenti in 20 cc di
acqua in un bicchiere di vetro. Per evitare possibili fenomeni di tipo
ossidativo, si consiglia di NON UTILIZZARE CUCCHIAINI METALLICI per
miscelare la soluzione.
In linea di principio, l'assunzione in senso preventivo può essere fatta a
giorni alterni la mattina a digiuno (10-15 minuti prima di colazione) oppure
un quarto d'ora prima di uno dei pasti principali.
Il dosaggio medio di ascorbato di potassio consigliato a livello di
prevenzione è inferiore ad 1 grammo per settimana, ma in ogni caso dipende
dalla valutazione dei dati ematochimici, dell'anamnesi remota e dei fattori
di rischio di ciascun soggetto.



SCHEDA TECNICA:

Composto ASCORBATO DI POTASSIO NIKE C-K
(Acido L-Ascorbico- Potassio Bicarbonato in bustine)
100 DOSI DI ASCORBATO DI K SOLUBILI IN ACQUA confezionato per New Mercury
s.r.l. dal Laboratorio Mirko Ely S.L.


INFORMAZIONI

Per informazioni sul composto ASCORBATO DI POTASSIO NIKE C-K in bustine
(ACIDO L-ASCORBICO POTASSIO BICARBONATO) New Mercury s.r.l. scrivere a:
energiaevita@tiscali.it


Per ulteriori consultazioni vedi:
www.pantellini.org
http://cosco-giuseppe.tripod.com/medicina/potassio.htm
http.//www.medicinaalternativa.biz/cure natur/ascorb potassio.htm
http.www.alinet.it/andromeda/reprint01appr.htm
-----------aggiornamenti
SALUTE E PREVENZIONE
I protocolli antiossidanti: L'ASCORBATO DI POTASSIO

Per ulteriori consultazioni vedi:
http:www.pantellini.org
http://cosco-giuseppe.tripod.com/medicina/potassio.htm
http:www.madonie.com/puccio/Ind_spiegazione.htm
http://www.e-naturalmedecine.com/Cap3_new/ascorbato_potassio.htm
http://www.medibio.it/articoli/archivio_articoli/MB0201_02.pdf
http://pwh.tin.it/transazi/bioelettronica.htm
http://chimclin.univr.it/OMC/omeo-it-cap5.htm
http:www.alinet.it/andromeda/reprint01appr.htm
http:www.transports.it/pagsalut.htm
http:www.europamica.it
(argomento: gazzetta ufficiale delle comunità europee C311E/207 31.10.2000
IT (2000/C 311 E/13).
-----------------
CHI HA PAURA DELL'ASCORBATO DI POTASSIO?
Il cancro più che una malattia incurabile è una malattia che arricchisce le case farmaceutiche e medici disonesti.
"Nel 1969, Dean Burk ed il suo gruppo pubblicarono (in Oncology), al National Cancer Institute, un documento delle loro scoperte in merito all’ascorbato che uccideva le cellule cancerose ed era senza danno per le cellule normali. Nella fase di apertura si legge: < >. (...).- In aggiunta essi fanno notare che l'ascorbato non era mai stato sperimentato per i suoi effetti anticancro dal Cancer Chemiotherapy National Service Center, perché era troppo poco tossico per andar bene per il loro programma di mascheramento. Essi non vogliono sperimentare nulla che non aiuti ad uccidere il paziente canceroso". ( Irwin Stone, Lo scorbuto e il problema del cancro, in "Il fattore K. Il problema del cancro e la medicina " Parte seconda, INEDITI n. 26, Andromeda, Bologna 1989.)
Il Potere Medico e Farmaceutico ha oltrepassato ogni misura e "come sono stati fatti ripetuti tentativi negli Stati Uniti di far vietare come ‘frode’ qualsiasi affermazione che le vitamine naturali sono superiori a quelle sintetiche, così si tenta, ancora oggi, di far vietare per legge qualsiasi terapia del cancro diversa da quella ‘ufficiale’, sebbene questa si sia rivelata catastrofica...". ( G. Valsè Pantellini, Ascorbato di potassio e malattie degenerative, in "Il fattore K. Il problema del cancro e la medicina", cit.)
Rispettabilissimi scienziati ( Irwin Stone, Cameron, Pauling, l’italiano Luigi Di Bella, ecc.) conducono da vari decenni ricerche, non accademiche, sul cancro e i risultati sembrano essere confortanti.
INTERVISTA A GIANFRANCO VALSE’ PANTELLINI
Intervistatore Giuseppe Cosco tenace ricercatore di segreti e misteri
Cosco: Professore che cosa è il cancro ?
Pantellini: Il cancro è una malattia degenerativa che ha anche un'origine genetica. Fino a poco tempo fa io non avevo un'idea lucida di quale fosse l'origine di questa patologia, ma oggi ho la certezza che a provocare questa manifestazione siano i radicali liberi, radicali liberi che vengono messi in libertà nella cellula dai mitocondri. I mitocondri, con questi radicali liberi, colpiscono il nucleo della cellula diecimila volte al giorno, cercando di sovvertirlo. A questa azione dei mitocondri si antepone un enzima connaturato alla stessa cellula che, per natura propria, elimina questi radicali liberi. La produzione di questo enzima viene regolata da un gene. Quest'enzima è la superossido-dismutasi, fortemente riducente e contrastante l'azione dei radicali liberi. Se i radicali liberi, per condizioni particolari fisiologiche e anche per stress endogeni, stress ossidativo interno, riescono ad eliminare dalle cellule o da una cellula quest'enzima è certo che si scatena il tumore. Il cancro è una manifestazione di questo difetto cellulare.
C. : Cosa ne pensa della chemioterapia ?
Pantellini: Non dico nulla della chemioterapia, perché si sa già tutto. Essa ha un'azione deleteria e devastante sull'intero organismo. La chemioterapia si regge su un assioma, anzi su un paradosso: "Ciò che fa venire il cancro, lo guarisce", guardi a che assurdità si è arrivati. Nella chemioterapia, la ciclofosfammide non è altro che un iprite chelata che viene introdotta nell'organismo, causa sui tessuti delle reazioni di Feulgen liberando quattro molecole di acido cloridrico. Quindi come si può pensare di curare il cancro con l'acido cloridrico ?
C. : Come è arrivato a capire l'importanza dell'ascorbato di potassio per la prevenzione e la cura del cancro ?
Pantellini: Fu un malato che mi mise sulla strada dell'ascorbato di potassio. Scambiò il bicarbonato di sodio con il bicarbonato di potassio... (Il professor Pantellini racconta che nel 1948 una donna, il cui marito versava in gravissime condizioni, in quanto aveva un cancro allo stomaco giudicato inoperabile, si rivolse a lui perché almeno si riuscisse ad alleviare i tremendi dolori del poveretto. Pantellini le consigliò di fargli bere limonate zuccherate con del bicarbonato di sodio. Mesi più tardi vide quest'uomo per strada, quando lo credeva già morto e scoprì che, per errore, al posto del bicarbonato di sodio nelle limonate aveva messo bicarbonato di potassio. N.d.A.) ...e da lì è partita la mia ricerca.
C. : Questo sale...
Pantellini: E' il più forte antiossidante che abbiamo a disposizione oggi. Non è dannoso, viene assorbito rapidamente e agisce sul cancro. Difatti i tumori trattati con ascorbato di potassio o regrediscono o si fermano oppure vanno più lentamente avanti. La casistica è molto, molto, molto vasta e positiva.
C. : Quali sono i dosaggi ?
Pantellini: Per la prevenzione si possono somministrare due o tre dosi la settimana, la mattina a digiuno, per quattro o cinque mesi consecutivi, poi interrompere un mese e ricominciare. Per la cura, invece, di dosi bisogna assumerne tre al giorno. Cioè occorre prendere la dose preventiva di gr. 0.15 di acido ascorbico e gr. 0.30 di bicarbonato di potassio, tre volte al giorno.
C. : Posso scrivere che in caso di tumori definiti iniziali, con l'ascorbato, si ottiene la guarigione completa ?
Pantellini: Certamente, si ha il 100% di regressione del tumore.
C. : Ci sono altre malattie che rispondono bene a questo trattamento?
Pantellini: L'assunzione dell'ascorbato di potassio nei malati di AIDS mantiene l'individuo sieropositivo però non lo fa passare nella fase successiva. Stiamo portando avanti un protocollo di terapia sperimentale al riguardo e i risultati sono molto interessanti.
C. : Le persone in cura preventiva dal 1970 hanno...
Pantellini: Nessuna di loro, e sono molte centinaia, è stata colpita da cancro o da malattie virali.
C. : Professore lei è solo in questo lavoro ?
Pantellini: Sono affiancato da molti altri ricercatori, italiani e stranieri e poi in America diversi scienziati (tra cui Irwin Stone, Cameron e Pauling, N.d.R.) portano avanti protocolli sperimentali simili (fondati sull'ascorbato di sodio).
C. : Se l'ascorbato di potassio fosse somministrato su larga scala avremmo risultati incredibili ?
Pantellini: Si, ma non sono cose che posso fare io, io posso dare delle indicazioni. Si deve mobilitare chi è preposto alla salute pubblica, cominciando dal ministro della sanità.
C. : Il cancro è anche un affare e gli interessi economici che vi ruotano intorno sono davvero tanti e da tutto ciò che è emerso, le porcherie della "malasanità" di Stato...
Pantellini: Era una cosa logica. Non è una scoperta che ci sia la malasanità. Era meglio se i politici italiani avessero visto più a fondo l'interesse e la salute della gente, ossia pochi farmaci, ma buoni, sperimentati, che moltissimi farmaci anche con prezzi altissimi che non servono a nulla e fanno male.
C. : Sperimentano molto sugli animali...
Pantellini: E' difficile riportare l'esperienza fatta su animali all'uomo. L'uomo ha riflessi farmacologici molto diversi. Per esempio un coniglio mangia anche l'atropina senza avere nessun disturbo, l'uomo, invece, muore.
C. : Secondo lei la cecità dei cattedratici è frutto di ignoranza o di malafede ?
Pantellini: Io non so cosa nasconda, ma sono morti anche molti di loro di cancro, che io ho tentato di salvare.
C. : Visto il bassissimo costo dell'ascorbato di potassio, poche centinaia di lire, le industrie farmaceutiche hanno tentato di metterle i bastoni tra le ruote ?
Pantellini: Hanno provato, tramite anche i loro emissari appartenenti ad un certo tipo di classe medica, ma è difficile fermare la marcia dell'ascorbato di potassio.
C. : Ci sono dei medici in Italia che usano l'ascorbato ?
Pantellini: Ci sono dei bravissimi medici in Italia, dei bravissimi chirurghi, anche dei bravissimi oncologi che utilizzano l'ascorbato di potassio.
C. : Dove si può trovare l'ascorbato di potassio ?
Pantellini: Molte farmacie lo preparano bene, io non posso dire i nomi, però, ci sono farmacie a Firenze, Treviso, Verona, Milano e Bologna che hanno l'ascorbato di potassio perfettamente dosato e chiuso in bustine ermetiche.
C. : Professore un'ultima domanda. L'ansia e lo stress hanno importanza nella genesi di un cancro?
Pantellini: Certamente. La mente e i suoi complessi legami col corpo, rivestono una grande importanza. Io sono certo che l'insorgenza tumorale sia dovuta al riemergere di una struttura evolutiva della materia vivente, avvenuta qualche milione di anni fa, e che ciò si ripeta, oggi, quando i geni autoregolatori della chimica cellulare sono inattivati nel loro chimismo enzimatico per uno stress di qualsiasi natura.
Fonte: Giuseppe Cosco Il suo sito: http://cosco-giuseppe.tripod.com/

Ascorbato di Potassio

L’interesse per questa molecola, fortissimo agente antiossidante, è legato agli straordinari effetti contro le patologie degenerative ed i tumori in particolare perché agisce per ripristinare, attraverso l’acido ascorbico, il corretto equilibrio di potassio intracellulare (elemento importantissimo per regolare tutto il metabolismo cellulare), alterato dalla patologia degenerativa.

Fondazione Internazionale Valsè Pantellini

per la Ricerca e lo Studio delle Malattie degenerative



Delegazione Italiana


Via Mattioli, 55 – 50139 Firenze


Appuntamenti e consulenza medica:

Telefono e fax 055.499634
Informazioni sulle attività di ricerca:

Telefono 055.491835


Sito internet: www.pantellini.org


Il Gruppo di Ricerca:


 

Eliseo Garuti Valsé Pantellini

Presidente
Figlio del Dr. Gianfrancesco Valsè Pantellini

Dr. Marco Badi

Consulente per la Biologia Molecolare
Laurea in Biologia


Dr. Andrea Bolognesi

Medico
Laurea in Medicina e Chirurgia
Specializzazione in Omeopatia

Dr. Guido Paoli

Dottore di Ricerca – Laurea in Fisica

 

Sandra Ricci

 Responsabile Amministrativo



Reperire il Prodotto Testato Qualitativamente dalla Fondazione:


Secondo il protocollo del Dr. Gianfrancesco Valsé Pantellini



Farmacia New Mercury s.r.l.

Via Celso, 13/r - 50139 Firenze

Telefono 055.499504

Spedizione contrassegno

La Fondazione consiglia di evitare la preparazione in capsule del prodotto, pur mantenendo i due componenti separati, perché queste (se di gelatina animale) non garantiscono la corretta conservazione dei componenti (lasciano filtrare l’umidità). Inoltre c’è il rischio della presenza d'eccipienti (tipo il lattosio) per motivi di stabilità e di riempimento della capsula, che tolgono purezza ai componenti ed interferiscono con la formazione del composto in acqua, rendendolo quindi poco efficace. Una verifica consiste nella difficoltà di solubilità e nell’assenza d'effervescenza in soluzione.


Il prodotto distribuito dalla Farmacia New Mercury di Firenze, testato dalla Fondazione per quanto riguarda il grado di purezza dei componenti, la conformità della formulazione rispetto al protocollo del Dr.Pantellini, la preparazione, e le procedure di confezionamento, è denominato NIKE R.C.K. "ASCORBATO DI POTASSIO CON D-RIBOSIO" - integratore d'acido ascorbico (vitamina C), potassio (K) e D-ribosio. La confezione contiene 100 dosi suddivise in: 100 bustine da 300mg. di bicarbonato di potassio e 100 bustine da 150mg. d'acido - L - ascorbico e 3mg. di D - L - Ribosio.
- Utilizzo: semplici istruzioni per la preparazione e l'utilizzo del prodotto sono illustrate all'interno della confezione.
- Dosaggi: di norma si consiglia il consulto presso la Fondazione, o presso un medico a conoscenza del protocollo del Dr.Pantellini, soprattutto per quanto riguarda l'utilizzo terapeutico in presenza di malattia. Anche per quanto riguarda l'utilizzo a scopo preventivo, la Fondazione consiglia di effettuare inizialmente un consulto al fine di ottimizzare il dosaggio secondo le problematiche personali. Altrimenti una dose giornaliera, il mattino a digiuno circa 45 minuti prima della colazione, a cicli semestrali intervallati da un mese di pausa, rappresenta il dosaggio standard di prevenzione per tutti.Alle dosi indicate il prodotto è privo di controindicazioni, non produce alcun effetto collaterale, ed è assolutamente atossico. Può essere tranquillamente utilizzato a tempo indeterminato, anche per l’intera vita, senza causare alcun problema.
- Costi: alla data odierna (24.7.05) il prodotto con D-ribosio (100 dosi) costa 45,00 euro, corrispondenti a 0,45 euro per dose. La spedizione contrassegno prevede l'aggiunta delle spese di spedizione, che sono addebitate per gli ordini di una o due confezioni. Ordinando tre o più confezioni contemporaneamente, le spese di spedizione non sono addebitate. Di norma una confezione copre il fabbisogno di oltre tre mesi di prevenzione, o di oltre un mese di terapia.

 


 

 

La Novità dell'ottobre 2004: introdotto il RIBOSIO nell'Ascorbato di Potassio


L'eredità del Dr. Gianfrancesco Valsé Pantellini

Il ribosio svolge un ruolo importantissimo nel metabolismo cellulare ed è lo zucchero che è implicato più direttamente nella sintesi dei nucleotidi. E' il precursore fondamentale nella biosintesi del RNA e dell'adenosina (elemento essenziale nella produzione di ATP e nell'ATP-asi sodio-potassio, la cosiddetta pompa Na/K) e, nella forma deossiribosio, nella sintesi del DNA. Il nostro corpo è in grado di produrre o, come si dice più precisamente, sintetizzare il ribosio (cosa che invece non è possibile per l'acido ascorbico, che deve quindi essere assimilato con la dieta alimentare o con integratori di vario tipo) ma in determinate condizioni questo processo di sintesi può essere limitato o, peggio, danneggiato (questo forse era già stato messo in evidenza in lavori scientifici pubblicati negli Stati Uniti negli anni '50).

Novità in campo internazionale. Con l'assunzione per via orale, viene metabolizzato e non interferisce (almeno ai dosaggi che la Fondazione utilizza) con la glicolisi. Si tratta di una novità assoluta in campo internazionale, poiché questa sostanza non è mai stata impiegata a livello terapeutico né preventivo verso patologie oncologiche e/o degenerative.

L'effetto "TURBO". L'impiego del 2% di ribosio rispetto all'acido ascorbico, è legato alla sua potenziale attività catalitica per velocizzare il processo di assorbimento di potassio nel citoplasma cellulare, anche perché non segue il destino della vitamina C (dopo pochissime ore dall'assunzione si trasforma in acido ossalico e se ne va dall'organismo per via renale), ma si "consuma" in modo diverso.

Non si tratta di una terapia alternativa


La metodica con ascorbato di potassio, anche in presenza di ribosio, non è alternativa ai protocolli ospedalieri. Questa caratteristica del composto, che interviene sui meccanismi metabolici di base a livello cellulare, permette di evitare qualsiasi tipo di conflitto con le strutture preposte per i programmi terapeutici e con i professionisti che operano in tali strutture. E' comunque necessario mettersi in contatto con la Fondazione Pantellini per adeguare gli schemi che propone alle terapie in corso o programmate a livello ospedaliero.

La Fondazione è inoltre disponibile a fornire ai sigg. Medici di Famiglia e dei Reparti Ospedalieri interessati alla metodica tutte le informazioni ed il supporto scientifico per chiarire dubbi, problemi od altro.

Perché l'Ascorbato di Potassio è poco conosciuto ufficialmente


Spesso mancano le basi scientifiche agli interlocutori per comprendere il meccanismo d'azione dell'ascorbato di potassio (i testi di studio più aggiornati non riportano più le informazioni su cui sono basati i lavori del Dr.Pantellini) e questo genera degli equivoci e delle valutazioni spesso superficiali. Sul ribosio, poi, i lavori scientifici sulla sua attività metabolica sono molto pochi a dispetto della sua straordinaria importanza a livello fisiologico. Per esempio, si tende a confondere l'ascorbato di potassio con la vitamina C e quindi con i lavori sviluppati da Pauling, Cameron e Wilson negli Stati Uniti con risultati a volte contraddittori (anche per l'elevato dosaggio di acido ascorbico utilizzato). Si tende anche ad inquadrare la metodica con ascorbato di potassio nel "mare magno" delle terapie alternative, innescando spesso negli interlocutori "ufficiali" meccanismi difensivi di chiusura a qualsiasi confronto. D'altra parte, parecchi medici e ricercatori, non solo in Italia ma anche in altre parti d'Europa e del Mondo, sono a conoscenza degli studi del Dr.Pantellini ed hanno toccato con mano gli effetti dell'ascorbato di potassio, ma per difficoltà e l'ostracismo di colleghi e di strutture di ricerca, tutto questo è rimasto spesso sotto silenzio e, nella migliore delle ipotesi, è rimasto confinato in un passaparola fra ricercatori e malati. Inoltre c'è l'idea, molto poco scientifica in realtà, che di fronte ad un problema così importante la soluzione debba essere ricercata chissà dove (enzimi o strutture genetiche particolari, sostanze super complesse prodotte con sintesi chimica nei laboratori, ecc.), perché la soluzione "non può essere quella di un po’ di bicarbonato e di succo di limone", anche perché l'Ascorbato di Potassio costa veramente molto poco, mentre le risorse economiche impiegate nella ricerca in tutto il mondo superano le centinaia di milioni di euro. Spesso la visione troppo specifica (gli oncogeni e le proteine coinvolte nella ricerca diventano ogni giorno più numerosi) fa perdere completamente di vista la visione d'insieme del problema, con difficoltà di inquadrare una via percorribile.

Estrapolazione di alcune domande e risposte pubblicate sul sito della Fondazione


Ascorbato di Potassio: la nostra arma micidiale contro le malattie degenerative

1)    Che cos'è l'ascorbato di potassio?
L'ascorbato di potassio è un sale derivato dall'acido ascorbico (vitamina C) e si ottiene per soluzione estemporanea a freddo in acqua di due composti (acido ascorbico e bicarbonato di potassio), i quali devono essere in forma cristallizzata purissima (livello di purezza non inferiore al 97%). Inoltre è un fortissimo antiossidante.

2)    Perché si utilizza l'ascorbato di potassio?
Perché questo sale evidenzia una straordinaria azione contro le patologie degenerative e la sua assunzione regolare, anche a livello preventivo, permette un potenziamento delle difese immunitarie.

3)    Come funziona l'ascorbato di potassio?
Agisce per ripristinare (o mantenere) la corretta concentrazione di potassio intracellulare, con ripristino del corretto metabolismo cellulare ed un'inversione di tendenza nella degenerazione stessa (se presente), perché l'acido ascorbico rappresenta il mezzo di trasporto per il potassio dentro la cellula, ed il composto evidenzia un meccanismo protettivo per le proprie caratteristiche altamente antiossidanti.

4)    Si possono utilizzare altri "integratori" di potassio?
In linea di principio si possono utilizzare solo se non ci sono alterazioni alle strutture proteiche ed enzimatiche intracellulari che legano il potassio, altrimenti non hanno alcuna efficacia perché non consentono l'assorbimento di potassio nel citoplasma (cioè all'interno) della cellula.

5)    L'ascorbato di potassio ha effetti collaterali?
No, l'ascorbato di potassio può essere assunto a tempo indeterminato, naturalmente sotto regolare verifica dei parametri clinici da parte della Fondazione o del proprio medico di base. C'è soltanto da tenere presente che, agendo come equilibratore anche a livello ormonale, l'ascorbato di potassio aumenta le caratteristiche di fertilità nella donna.

6)    L'ascorbato di potassio ha effetti sulla pressione?
L'ascorbato di potassio tende a regolarizzare la pressione, ma il consiglio, per chi soffre di pressione alta, è quella di controllarla regolarmente almeno nei primi tempi di utilizzo del composto.

7)    Si può utilizzare l'ascorbato di in presenza di diabete?
Si, a patto di controllare regolarmente glucosio ed insulina (se assunta) con regolarità, almeno all'inizio. Non si escludono sorprese in positivo!

8)    A cosa servono i farmaci indicati nei protocolli?
I farmaci presenti nei protocolli hanno lo scopo di favorire l'assorbimento dell'ascorbato di potassio e di potenziarne l'azione soprattutto nei primi periodi.

9)    Come deve essere preparato l'ascorbato di potassio?
L'ascorbato di potassio ed il bicarbonato di potassio in forma cristallizzata purissima (cfr. domanda 1) sono estremamente instabili, altamente igroscopici (temono l'umidità) e l'acido ascorbico è estremamente fotosensibile (si altera per effetto della luce solare visibile ed anche degli UV). Devono quindi essere preparati in bustine sigillate e predosate, sotto vuoto ed in assenza di umidità ambientale.

10)  Come deve essere l'involucro delle bustine?
Deve essere in alluminio, polietilene e carta per proteggere i componenti dall'umidità ambientale e dalla luce solare.

11)   L'ascorbato di potassio può essere preparato in capsule invece che in bustine?
Consigliamo di evitare la preparazione in capsule del prodotto, pur mantenendo i due componenti separati, perché queste (se di gelatina animale) non garantiscono la corretta conservazione dei componenti (lasciano filtrare l’umidità). Inoltre c’è il rischio della presenza di eccipienti (tipo il lattosio) per motivi di stabilità e di riempimento della capsula, che tolgono purezza ai componenti ed interferiscono con la formazione del composto in acqua, rendendolo quindi poco efficace. Una verifica consiste nella difficoltà di solubilità e nell’assenza di effervescenza in soluzione.

12)  Possono essere acquistati i due componenti separatamente in recipienti di vetro scuro od in confezioni sigillate e dosati poi giornalmente per conto proprio?
L'acquisto di confezioni sigillate o di recipienti di vetro di acido ascorbico e di bicarbonato di potassio è altamente sconsigliato perché l'apertura della confezione o del recipiente consente l'immissione di umidità ambientale e luce solare. La prova sta nel progressivo ingiallimento dei componenti (nel giro di pochissimi giorni o addirittura di poche ore, a seconda dell'esposizione) e nella formazione di addensamenti (in modo analogo ma estremamente più rapido di quanto avviene nello zucchero e nel sale da cucina).

13)  Come si assume l'ascorbato di potassio?
Si sciolgono a freddo i due componenti in 20 cc. di acqua fredda, senza utilizzare cucchiaini di metallo per miscelare il composto; è consigliato invece l'uso di palettine in plastica o legno, oppure il semplice movimento della mano per smuovere l'acqua nel bicchiere. Quando si scioglie in acqua deve mussare (effervescenza).

14)  L'ascorbato di potassio può essere somministrato ai bambini?
Si, tanto a livello preventivo che in presenza di patologie degenerative. I dosaggi dipendono dall'età e dalla particolare situazione sanitaria, ed è quindi consigliata una consulenza medica.


Per ogni altra informazione,  per approfondimenti, consulti, collaborazioni, conferenze, notizie, aggiornamenti,
contattare la Fondazione Internazionale Valsè Pantellini per la Ricerca e lo Studio delle Malattie Degenerative.


Per reperire la video-conferenza del Dr. Pantellini, contattare l'Associazione Culturale "SaraS", per la difesa e la salvaguardia della vita sul pianeta Terra: E-mailassaras@tin.it - Sito web www.assaras.it


Sintesi di ricerca effettuata da Danilo Perolio, stilata in data 24 luglio 2005.

Indirizzo E-mail: diinabandhu56@virgilio.it
Portale interattivo: www.liberamenteservo.it

Cellulare: 338.3468310
Servizio gratuito di comunicazione ed informazione:

Sito della fondazione Pantellini
www.pantellini.org
 

Nessun commento:

Posta un commento

Posta un commento