sabato 1 ottobre 2011

Poesia della Natura - Acquerelli di Onorato Carlandi.


Dopo una prima formazione con Capalti,Coghetti e De santis,presso l'Accademia di San Luca a Roma, Onorato Carlandi, dal 1867 al 1870, è allievo di Domenico Morelli all'Istituto di Belle Arti di Napoli.. Inizialmente si dedica alla pittura di storia,ma già dalla metà degli anni Settanta,ormai rientrato a Roma, è attratto dal paesaggio inteso come visione diretta e trasposizione lirica della natura.Nasce così,in maniera preponderante il suo interesse per l'acqerello,una tecnica che gli consente di conciliare l'analisi del dato rreale con l'immediatezza della visione,e di tradurre- con altrettanta prontezza-questi elementi sul foglio di carta.maestri ,in tal senso, erano i pittori inglesi che vantavano una grande tradizione nel genere paesistico e nella tecnica dell'acquerello ad esso applicata.
Per ribadire l'importanza che questa tecnica andava assumendo in campo artistico,nel 1804 nasce a Londra, la " Royal Water Colour Society ", nota anche come  "Old Water Color Society ", prima tra le società di acquarellisti che si crearono nel XIX secolo in Europa e oltreoceano.Molto più tardi,nel 1875, anche a Roma nasce una Società di acquerellisti,della quale Carlandi è tra i promotori.
In qualità di acquarellista e di pittore di paesaggio,l'artista si rende presto conto di doversi confrontare con la tradizione britannica.La natura romantica di quei siti e la sapiente tecnica dei pittori inglesi lo conquistano.A roma,aveva certamente frequentato la colonia dei paesaggisti inglesi che ruotava intorno al " Golden Club " fondato nel 1876 da Nino Costa, e conosciuto il naturalismo di matrice anglosassone grazie alla conoscenza dell'acquerellista italo- inglese Enrico Coleman.
Nel 1880 Carlandi si trasferisce a Londra; vi si trattenne a lungo,rientrando aRoma solo di rado.Dipinge continuamente e con grande celerità e l'anno dopo il suo arrivo è già in grado di presentare ventuno acquerelli dal titolo " Ricordi d'Inghilterra " alla mostra degli acquerellisti romani.
La sua fama all'estero diviene,ben presto assai maggiore che in Italia e lui stesso,sembra preferire l'ambiente e il pubblico inglesi. In questo lungo periodo,alla ricercaq di motivi ispiratori,alterna le gite nella campagna inglese,ai soggiorni in Irlanda,Galles e Scozia. La visione diretta di quelle terre lo conquista totalmente. E' affascinato dai paesaggi brumosi, dalla natura aspra e selvaggia,dalle rovine degli antichi castelli, da quanto resta dewl paesaggio dei popoli Celti.
Quando nel 1891 rientra in Italia, Carlandi ha fatto ampiamente tesoro dell'esperienza britannica. Il suo stile è mutato ed il suo modo di porsi davanti alla natura ha virato verso una visione più romantica ed elegiaca ora riscontrabile anche nelle vedute della campagna romana. Nel 1902,il matrimonio in seconde nozze con la nobile irlandese, Selina Haverty,anch'essa pittrice,rafforza il suo legame,già saldo, con quelle terre. Due anni più tardi, a Roma, partecipa attivamente alla nascita del gruppo dei " XXV della campagna romana ",noto sodalizio di pittori paesisti che dipinge dal vero nei dintorni di Roma.
Dal secondo decennio del secolo, le vedute di Roma e dell'Agro Pontino,divengono il suo esclusivo oggetto d'interesse.
" Poesia della Natura ", è il titolo della mostra in corso a Palazzo Braschi, presso il Museo di Roma, degli acquarelli di Onorato Carlandi; sono presenti due sezioni: una paesaggistica inglese, l'altra sulla campagna romana.


Fabio  Vergovich 

Nessun commento:

Posta un commento